MARCO FERRARI

 
(Treviso, 1966). Nel 1994 si laurea con il massimo dei voti all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia con una tesi in progettazione architettonica dal titolo: Via Torino a Mestre. Geografia, non luoghi e progetto urbano (relatore prof. Filippo Messina). All’interno dello IUAV svolge, dal 1995, attività didattica e di ricerca collaborando con i prof.ri Filippo Messina, Stefano Rocchetto e Aldo Aymonino con il quale partecipa al workshop Learning from Cities presentato alla X Mostra internazionale di architettura-Biennale di Venezia.   Dal 1995 al 1999 è responsabile di alcuni moduli didattici di Urbanistica e Progettazione Architettonica ed Urbana nei corsi IUAV. Dal 2005 al 2011, sempre allo IUAV, è docente a contratto in Composizione Architettonica all’interno dei Corsi di Laurea Specialistica in Architettura dove in prevalenza si è occupato, anche attraverso l’attività di relatore di tesi di laurea, delle relazioni tra progetto architettonico ed urbano e sostenibilità sia in contesti di antico impianto sia in rapporto ai paesaggi contemporanei in costruzione.   Dal punto di vista professionale, dopo un periodo di formazione a Bruxelles, dal 1997 lavora prima a Mestre e poi a Treviso con il gruppo G-Arch (composto dagli architetti M. Baretti, M. Cafaro, S. Carbonera, M. Ferrari, E. Olivo, N. Pagnano e C. Zavan) con il quale vince i concorsi per le aree centrali di Dosson di Casier e per riqualificazione della traversa urbana della via Emilia a Fidenza e riceve, nel 2002, il Premio di Architettura Città di Oderzo per i progetti di percorsi tematici nei Colli Berici. Nel 2001 è co-fondatore dello studio Amaca Architetti Associati (composto da M. Cafaro, M. Ferrari e C. Zavan e dal 2005 anche da M. Bosio) con il quale riceve numerosi premi e riconoscimenti tra i quali vale la pena di ricordare i primi posti nei concorsi per il sistema delle piazze centrali di Ferrara, per l’area centrale di Maserada sul Piave e la nuova biblioteca comunale, per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Carbonera e le segnalazioni, nel 2005 al Premio di Architettura Città di Oderzo e al Premio Europeo di Architettura L. Cosenza, nel 2009 ancora al Premio di Architettura Città di Oderzo e nel 2010 al premio Equivivere. Per un’architettura sostenibile.   Nel 2011 fonda con Monica Bosio lo studio feboarchitettura. L’attività progettuale, didattica e di ricerca è documentata in pubblicazioni specialistiche ed in riviste di settore italiane e straniere, nonché dalla partecipazione ad esposizioni, convegni e conferenze.